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Referenze

Produzione

L’illustrazione a lato mostra uno schizzo del principio di funzionamento di uno cambiafiltro automatico. La massa fusa di materiale plastico viene convogliata dall’estrusore attraverso il filtro chiuso ermeticamente da due pistoni di tenuta. Le impurità precipitano sulla superficie del filtro provocando un aumento di pressione. Se il limite di pressione regolato viene raggiunto, la valvola chiude il canale di transito della massa fusa ed entrambi i pistoni di tenuta si aprono in modo da trasportare in avanti il nastro del filtro. Durante tale operazione l’estrusore continua a convogliare il materiale ed il cilindro di accumulo viene premuto verso il basso. Quando un nuova superficia filtrante si trova nel filtro, i pistoni di tenuta si richiudono ed il filtro risulta nuovamente chiuso ermeticamente. A questo punto la valvola si apre ed il cilindro di accumulo risale lentamente svuotando il contenitore accumulatore. Non appena il pistone cilindro ha raggiunto la posizione finale superiore, il processo di scambio del filtro è stato completato.

 

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Il filtraggio della massa fusa nel riciclo di materiali plastici

La concorrenza sempre in aumento sul mercato dei materiali plastici riciclati obbliga i reciclatori da ridurre i costi di produzione, pur migliorando contemporaneamente la qualità del prodotto.

Per quanto riguarda una linea di reciclaggio, il filtraggio della massa fusa appartiene ai fattori determinanti per il successivo ambito d’impiego dei prodotti riciclati e quindi per il successo della relativa commercializzazione. È importante inoltre minimizzare i costi spesso elevati determinati dal filtraggio.

Per l’azienda di riciclaggio oggi è decisivo disporre di un vantaggio rispetto agli altri concorrenti sul mercato, impiegando le tecnologie più moderne. Per la scelta di tali tecnologie sono elementi basilari un elevato grado di automazione, ridotti costi di esercizio, elevata disponibilità e sufficiente potenziale per quanto riguarda le prestazioni.

Nel reciclaggio di materiali plastici secondari con conseguente rigranulizzazione, e particolarmente durante la lavorazione, il filtraggio della massa fusa composta da materiali da mediamente a fortemente impuri riveste un’importanza sempre in crescita. E questo perché praticamente nell’ultima fase di separazione del processo di reciclaggio si esercita un influsso decisivo sulla qualità del materiale riciclato e quindi se ne determina l’ambito di impiego nonché il prezzo di mercato da ottenere.

La Britas GmbH di Hanau è un’azienda produttrice di un sistema automatico cambiafiltro impiegato da anni con successo nel filtraggio di massa fusa di materiali plastici. Il punto di forza di questo sistema è il filtraggio di materiali plastici caratterizzati da una presenza medio-alta di impurità, quali per esempio le pellicole per uso edilizio o agrario nonché i materiali DSD(post consummo). A causa dell’alto tenore di impurità presenti e del loro tipo, lo cambiafiltro, basato su un concetto tecnologico particolare, è praticamente predestinato per questo tipo di impieghi. Il sistema Britas, coperto da brevetto, si basa sull’impiego di nuovo tessuto del filtro per ogni processo di scambio del filtro, in modo da garantire che dopo ogni scambio sia a disposizione una superficie filtrante completamente libera da impurità. La pratica ha dimostrato che tramite un lavaggio del mezzo di filtraggio la superficie del filtro non può essere ripristinata nel caso di impurità quali alluminio, legno, adesivi o fibre inorganiche ecc., rendendone così necessaria la sostituzione.

Insieme ad un brevissimo tempo di scambio del nastro filtrante pari a meno di 2 minuti, viene garantito che l’alto numero di cicli di filtraggio costanti richiesti possano essere realizzati anche in caso di presenza per brevi intervalli di un forte carico di sporco. Le esperienze hanno dimostrato che in impianti preesistenti nel caso dell’impiego dello cambiafiltro di Britas è stato ottenuto un sensibile aumento delle prestazioni dei cicli di filtraggio. Preoccupazioni in merito a costi elevati di filtraggio non sono state confermate dalla pratica.

Al contrario, si sono dimostrati sensibili vantaggi le perdite estremamente ridotte di materiale che si verificano durante l’asportazione dello sporco filtrato, visto che nel caso del sistema Britas soltanto lo sporco che aderisce al tessuto del filtro viene eliminato insieme ai resti di materiale plastico, che vi si sono mischiati. Se si osservano i costi sempre in crescita dello smaltimento dei resti di filtraggio, si tratta sicuramente di ulteriore aspetto positivo.

Il fiore all’occhiello dell’impianto tuttavia è rappresentato dal funzionamento completamente automatico. Grazie al comando liberamente programmabile, lo cambiafiltro di Britas funziona praticamente senza necessità di personale. Soltanto per la sostituzione del rullo del filtro (circa 50 m di fascia del filtro), da eseguirsi circa una volta al giorno in base allo quantità di sporco presente, occorre intervenire manualmente per circa 10 minuti.

Tramite un collegamento via modem con il gestore dell’impianto, il servizio di assistenza in linea di Britas GmbH consente una diagnosi remota rapidissima degli errori di funzionamento o manutenzione, cosicchè può venire garantita un’elevata disponibilità dell’impianto.